Carbossiterapia

 


UTILIZZI


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PEFS Panniculopatia Edemato-Fibro-Sclerotica / Cellulite

          Le alterazioni del microcircolo, del sistema linfatico (la rete di piccoli vasi arteriosi, venosi e linfatici) e del metabolismo tissutale, abitudini di vita scorette, abbigliamento troppo stretto, disturbi alimentari, fattori genetici inducono uno stato  di cosidetta PEFS o cellulite, inestetismi della pelle (hanno varie distinzioni come molla, edematosa, sclerotica). La carbossiterapia è un valido approccio per il trattamento delle celluliti considerando l’azione del CO2 sul microcircolo riducendo le loro “consistenze” e riabilitando il sistema linfatico superficiale migliorando la ritenzione idrica.
La terapia di questi inestetismi della pelle vienne di solito eseguita a cadenza bisettimanale. Un ciclo terapeutico può essere costituito da 10 – 15 sedute e la durata di ogni seduta e di 15/30 minuti circa.
Le sedi elettive di trattamento per le PEFS sono la regione trocanterica, la regione anterosuperiore e anteromediale della coscia, interno ginocchio, regione perimalleolare. Trattando le cosce, ad esempio, la somministrazione viene fatta iniettando il gas nelle aree anteriori e posteriori della coscia. Queste aree vengono suddivise in 6 quadranti e ogni quadrante riceve una certa quantita’ di gas. La concentrazione è stabilita dal medico estetico in base all’inestetismo da trattare. Durante le iniezioni, possono comparire bruciori e/o fastidi nei punti di iniezione o a pocca distanza da essi. Appena il trattamento finito, si nota che il peso degli arti inferiori cambia ma torna subito al normale dopo pochi minuti, avvertendosi la gamba più leggera. Subito dopo il trattamento, per un meccanismo di riapertura dei capillari chiusi, ha luogo un aumento locale dell’ossigeno, con riattivazione del metabolismo e conseguente drenaggio veno-limfatico. Il paziente ottiene una maggiore elasticita cutanea, con miglioramento della consistenza del tessuto afflito dalla PEFS e riduzione dello spessore dello stesso.


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Adiposità localizzata distrettuale

          Gli accumuli di grasso, oltre che dai disordini alimentari, sono provocati dall’alterazione del microcircolo. I tessuti si alterano e le “scorie” si accumulano favorendo il deposito di grassi.
L’applicazione della carbossiterapia incide al livello micrometabolico attraverso la funzione di permabilizzazione dei vasi sanguigni e di aumento dell’ossigenazione delle cellule (Effetto BOHR).
La pratica conferma che, a determinati dosaggi, l’anidride carbonica incrementa la lipolisi inducendo la rottura delle membrane delle cellule adipose rimaneggiando il grasso in eccesso e smaltendo le tossine.
L’anidride carbonica (bombole destinate ad uso medico) viene iniettata localmente, mediante un ago sottilissimo (30G-32G) su tutte le zone interessate.
La terapia viene di solito eseguita a cadenza settimanale. Un ciclo terapeutico può essere costituito da 12 – 15 sedute e la durata di ogni seduta e di 30 minuti circa. Il ritorno alle attività normali è immediato.
Tuttavia, è fondamentale istruire il paziente a seguire un’alimentazione bilanciata sia prima che durante o dopo il trattamento, ad avere un’attivita’ fisica costante, ad assumere integratori antiossidanti e/o per il sostenimento del microcircolo, lavorare sui fattori di rischio.
Si possono abbinare trattamenti tipo cavitazione esterna, mesoterapia, lecilisi ecc, previo la richiesta delle analisi di sangue, profilo ematochimico completo, funzione renale ed epatica.